2025 | Paesaggi in movimento
Cosa significa coltivare in laguna, in un territorio anfibio dove acqua e terra si mescolano in un movimento continuo, senza mai separarsi davvero? Un equilibrio instabile, mutevole, mai uguale a se stesso. Qui prende forma la quarta edizione di "Tavole Conviviali, paesaggi in movimento": un progetto che parte dall’acquacoltura delle alghe per interrogarsi su come abitiamo e coltiviamo ambienti acquatici, su come intrecciamo tradizioni e innovazioni in un ecosistema in continuo divenire.
L’acquacoltura lagunare ha una storia profonda. Pratiche come quelle dei moecanti (acquacoltura dei granchi) e caparossolanti (acquacoltura delle vongole) hanno modellato paesaggi e comunità. Oggi, il loro futuro si misura con nuove tecnologie e metodi di coltivazione, aprendo scenari inediti tra opportunità e rischi.
Le alghe sono il termometro di un ecosistema. Testimoni silenziose di ciò che accade sotto la superficie, rivelano lo stato delle acque. Nutrono altre specie, tra cui gli umani, diventano materia, assorbono l’impatto del cambiamento climatico. Ma ridurle a una semplice risorsa è un errore. L’ambiente acquatico non è qualcosa da sfruttare, né un vuoto, solo lontano dall’occhio umano. Possiamo dunque immaginare un futuro – e un presente – in cui coltivare non significhi solo prendere, ma anche restituire? Non dominio, ma reciprocità. Non certezza, ma adattamento, errore, continua negoziazione con l’ambiente. Invece di ripercorrere la vecchia narrazione di un’acquacoltura che domina e controlla (Marianne Lien, 2015), il progetto ci invita a esplorare le opportunità e i rischi che emergono accettando la complessità di un sistema che va oltre l’umano.
"Tavole Conviviali, paesaggi in movimento" si sviluppa in tre attivazioni, tre esplorazioni sul campo in collaborazione con pescatori, biologi marini, artisti, designer, ricercatori di alghe. Un processo volutamente frammentario, che resiste alla voglia di chiusura. Seguire le crepe, aggiungere voci che cerchino la differenza più che la coerenza. Osservare, sperimentare nuove forme di coltivazione che dialoghino con l’ambiente. Il percorso culmina nelle "Tavole Conviviali in campo: la sagra dell’alga", celebrazione e domanda aperta sul futuro.
Il filo conduttore del progetto è la creazione di nuovi giardini marini, esito naturale delle esplorazioni sul campo. La laguna conserva e trasforma, trattiene e restituisce, e così farà questo esperimento collettivo, che prende forma dentro antichi vieri, strumenti tradizionali dell’acquacoltura veneziana. Qui sorgerà un orto, arricchito progressivamente da un compost marino di alghe e conchiglie, aggiunte incontro dopo incontro. Non solo nutrimento, ma atto di rigenerazione.
Le alghe come il sargasso prosperano in laguna grazie (o a causa) dei fertilizzanti che arrivano dalla terraferma. Raccoglierle e restituirle al suolo significa chiudere un ciclo, riportare quei nutrienti alla terra (Vincent Doumeizel, 2022). Il compost sarà la base per la coltivazione di erbe lagunari, memoria di orti veneziani scomparsi. Accanto ai vieri, sorgerà il loro riflesso rovesciato, ispirato alle reti dei pescatori stese ad asciugare nelle barene. Qui le alghe vengono raccolte, curate, lasciate al vento, al sole.
Sospesi tra passato e futuro, tra dolce e salato, tra terra e acqua, questi giardini emergono, si capovolgono, si dissolvono, si ricompongono. Un esperimento, un rito, un possibile futuro per la laguna.
Attivazioni
Tavole Conviviali si articolerà in tre attivazioni tra aprile e luglio, per poi concludersi a settembre con la sagra finale dell’alga. Un percorso di incontri, esplorazioni e sperimentazioni che interroga il futuro - e il presente - della laguna.
Attivazione 1 | canal sargassi
Camminata, raccolta di alghe e creazione di un algario con biologo marino Bruno La Rocca
Sabato, 12 Aprile, 2025, Ocean Space
Attivazione 2 | mille campi
Introduzione alla vongolicoltura con il pescatore Devy Chinazzo, seguita da convivio acquatico a cura di Tocia!
Sabato, 21 Giugno, 2025, Isola Millecampi
Attivazione 3 | tramar
Laboratorio collettivo di uncinetto con filati d’alghe a cura di Emi Bio Design
Sabato, 12 Luglio, 2025, Ocean Space
Attivazione 4 | Tavole Conviviali in campo: la sagra dell’alga
Sottotitolo: Giornata di laboratori e momenti partecipativi, culminante nella sagra dell’alga
Sabato, 27 Settembre, 2025, Ocean Space
Fondamente
"Tavole Conviviali, paesaggi in movimento" non nasce dal nulla. Si poggia su libri, conversazioni, scambi, bisogni concreti. Fondamente che vogliono essere condivise, per offrire spunti, aprire possibilità a nuovi progetti.
Questa raccolta non è completa e non vuole esserlo. È una selezione di opere che hanno affinato lo sguardo, suggerito direzioni, aiutato a mettere a fuoco un percorso.
Biografie
Chiara Famengo è una curatrice e ricercatrice veneziana, residente a Londra. La sua pratica si sviluppa all'intersezione tra arte, ecologia e organizzazione comunitaria, lavorando spesso fuori dai circuiti espositivi tradizionali con progetti radicati nei contesti locali. È curatrice del progetto Three Rivers a Londra, ed è ricercatrice ospite a NICHE – New Centre for Environmental Humanities, Venezia. Nel 2023 ha curato il programma pubblico della Biennale del Design di Venezia. Nel 2024 ha co-creato How Like a Reef, un progetto collettivo sviluppato con l’artista Sonia Levy. Chiara ha lavorato a commissioni e progetti artistici in diversi contesti internazionali, tra cui La Wayaka Programme nel Deserto dell’Atacama; Can Serrat, Spagna; i Padiglioni America, Lussemburgo e Timor-Leste, alla Biennale di Venezia; NextDoorARI, Brisbane; Royal College of Art, Londra; Bethnal Green Nature Reserve, Londra. Ha conseguito un Master in Curating Contemporary Art presso il Royal College of Art
TOCIA! Cucina e Comunità è una piattaforma di ricerca gastronomica sperimentale nella laguna di Venezia. Fondata dallo chef Marco Bravetti, esplora il rapporto tra cibo, comunità e ambiente. Attraverso la convivialità, interroga le dicotomie contemporanee – turista/residente, umano/non umano, naturale/culturale – aprendo riflessioni sociali, antropologiche e ambientali. È autore di progetti interdisciplinari come Convivi Acquatici, che indaga il legame tra uomo e paesaggi acquatici, e Supper Clash. Zuppe di lotta, dove la zuppa diventa mezzo di confronto politico. TOCIA! cura il Chiostro del Cinema Galleggiante (Venezia) e ha partecipato alla mostra Italy: A New Collective Landscape (ADI Museum, Milano) e ha collaborato all’inaugurazione di Petticoat Government al Padiglione Belgio della 60ª Biennale di Venezia 2024.
Barena Bianca è un collettivo di arte ed ecologia fondato da Fabio Cavallari e Pietro Consolandi nel 2018 nella Laguna di Venezia. Attraverso il loro lavoro cercano di portare alla luce temi al contempo ecologici e sociologici, eleggendo la Barena come proprio emblema e adottando un approccio sentimentale improntato all'amore per la natura come antidoto alla depressione climatica. Il loro lavoro accade soprattutto nello spazio pubblico attraverso azioni collaborative, laboratori e happening, ma anche occasionalmente installazioni, video e fotografia.